“u berriùn” o “beriùn”
è un contenitore tipico dell’antica civiltà contadina, il quale esalta,
però, ampie caratteristiche di involucro assai ispezionabile, tendente a
concedere con la stessa facilità per la quale è pronto a ricevere.
Queste sarebbero le qualità del periodico,
almeno nelle intenzioni dei redattori, i quali sono pronti a caricarsi
della relativa “berriunà”, sul loro “bàstu” personale;
infatti, il “berriun” è usato per rendere trasportabile un carico
di fieno o di paglia, a dorso di mulo; ed è costituito da due bastoni
trattenuti fra loro da due robuste corde, abilmente acconciate e legate.
Può servire per aggregare anche un
carico di foglie, onde produrre strame, oppure una quantità d’alghe
rinsecchite; quelle foglie di Posidonia, che il mare rende sulle nostre
spiagge, e risultavano utilissime, sia negli imballaggi, sia quale
fertilizzante per molte colture, così come lo era lo strame.
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tra tradizione, storia, economia, arte e regionalità, trattando: le
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