1978 - Marilisa Sismondini "Giancaneve" nella casetta dei Sete Nani, sul palco del Comunale
1982 - Allievi della Media Biancheri in "A Béla ch'a dorme intu boiscu"
1982 - Simona Giacardi e Mauro Piagentini, della Scuola Media Biancheri, in "A Béla ch'a dorme intu boiscu"

1984 - Raffaele Garau " č l'Orcu, con le cinque figlie, in "Marmelin
1984 - Francesca Pisano, prima a destra, č Marmelin

1984 - Costante Vallepiano ed Emma Marcon, i genitori di "Marmelin"

1979 - La Corale Dialettale del Secondo Circolo, diretta da Germana Zecca sulle note organistiche di Sandro Viale, č presentata da Tiziana Arona di Tele Montecarlo, sotto lo sguardo soddisfatto di Renzo Villa

1983 - Č Rita Zanolla che presenta la Corale Dialettale del Secondo Circolo, diretta da Germana Zecca

1980 - Eugenia Viale č la nonna di Valerio Anfosso, nella commediola "E buxie" di Emilio Azaretti, al Comunale

1978 - Eugenia Viale "Stria Fuina", con Giancaneve, sul palco del Comunale

1978 - Aldina Gilardi "Cuntessa Gramega" nella sala del trono comitale, sul palco del Comunale

                                FOURE
    CON LA CUMPAGNIA TEATRALE.


         L’attivitā fondamentale dei Centri era comunque svolta direttamente nelle scuole, ad opera di alcuni insegnanti con gli alunni. In brevi stralci di tempo scolastico, e in maggiori momenti di tempi extrascolastici, furono attivati semplici corsi di dialettologia, furono svolte ricerche sulla civiltā e la cultura locale, si predispose ed allestė una Corale Dialettale di circa quaranta bambini, in costume del luogo, si svolse attivitā teatrale.
         In questo settore, determinante fu la collaborazione offerta dalla Cumpagnia d’u Teatru Ventemigliusu, diretta da Pierino Sismondini. I piccoli attori, a contatto con gli adulti, imparavano dal vivo la parlata dialettale e l’arte di “fare teatro” e si sentivano responsabili del loro impegno e del buon esito del lavoro di tutti.
         Per circa dieci anni, i Centri si rivelarono al pubblico della cittā attraverso una grande rappresentazione teatrale di fine anno scolastico. Fiabe classiche adattate e tradotte quali: "Giancaneva e i Sete Nani" - Biancaneve e i sette nani; "U Gatu ingiarmau" - Il gatto con gli stivali; "Marmelin" - Pollicino; "A Bčla ch'a dorme intu boscu" - la Bella addormentata; "I müxicanti de Bregliu" - i musicanti di Brema; o fiabe appositamente create tra cui: "A foura d'u Ratu e d'u Galetu" - storiella locale;  "U Tambüru abasurau" - Il tamburo stregato; "Giaussemin o Rumanin ?" - la storia di Magiargé; come pieįe teatrali, quali "I sun megliu i omi o e done ?" - atto unico da Moliére; con le commediole "E Buxie" e "I ospiti d'unų", entrarono a far parte del loro repertorio teatrale, unitamente alla lettura di favole popolari, a rappresentazioni di quadri di vita quotidiana, alla esibizione della Corale Dialettale.
         La chiusura del Teatro Comunale di Ventimiglia, inagibile perché inadeguato alle nuove norme di sicurezza richieste dalla Commissione di Vigilanza, fu un grave colpo inferto al funzionamento dei Centri. Veniva a mancare uno spazio idoneo in cui trovarsi, adulti e bambini, per condividere e trasmettere un patrimonio comune.
        Vi furono ancora apparizioni dei Centri nei teatri delle vicine cittā e delle scuole private: vi furono le partecipazioni al Festival della poesia e della commedia intemelia di Pigna. I Centri parteciparono per anni alle principali manifestazioni cittadine della Cumpagnia di Ventemigliusi, quali la Strena de Deinā, l’Agosto Medievale e la Battaglia dei Fiori.
        A Liegi (Vallonia) in Belgio, i Centri furono tra i soci fondatori dell’A.I.U.L.R.E. Association International pour l’utilisation des langues régionales a l’čcole, per far circolare nuova linfa e scambiare esperienze con gruppi di altre nazioni, a dire il vero maggiormente fortunati nei provvedimenti legislativi a tutela delle minoranze linguisitiche.
        Negli anni, si smorzarono le attivitā dei Centri e si dispersero i volenterosi protagonisti. Sopravvivono, in sordina, in qualche scuola, sporadici tentativi di ripercorrere il cammino indicato.

                                                                     Rita Zanolla

1979 - Enrico Greggio č u prinįipe de Franįa, in "Įenerusela"
1978 - Gabriele Cassini si presta a ridestare Giancaneve, Marilisa Sismondini

1987
1978

 

 rivista il : 15 giugno 2011
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