
Il
CiantàMazu ventimigliese
..
Dall'anno
1987, per la durata di tredici stagioni, collaterale ma
compenetrato nell'Agosto Medievale, si è svolto il “Ciantàmazu”,
una manifestazione dalle radici ampiamente documentate, che riprendeva,
accrescendole le tradizioni degli antichi “Magi intemeli”.
Si trattava di un evento folcloristico ed agonistico
che apriva gli impegni delle Rezerie di Sestiere, collegate ai
tiratori della Compagnia Balestrieri, per l'insediamento della
Contessina di Maggio, madrina del successivo Agosto Medievale.
Ogni anno, un diverso Sestiere, indicava il terreno del
“Campo Marzio” dove aveva luogo la manifestazione; la locale
Unione Commercianti procurava un albero con radici in cassone,
che veniva piantumato con apposita cerimonia.
Ogni Rezeria presentava due damigelle, abbigliate in
costume medievale, che partecipavano alla tenzone per la nomina
della contessina di Maggio. I cortei dei Sestieri, convergevano
in Campo Marzio, dove la Delegazione di Maggio abbinava ogni
damigella ad un balestriere della Compagnia.
Veniva effettuato un Torneo individuale di Tiro con la
Balestra Antica, su bersagli di Banderia, quindi si conteggiano
i punti realizzati dagli abbinamenti e si stendeva una classifica
tra Sestieri. Al singolo vincitore toccava l'onore di dare investitura alla propria damigella
col titolo di “Contessina di
Maggio”.
Erano inoltre scelte due Damigelle d'onore: una
diventava “a figlia d'u ferà”, toccando a lei piantumare
l'albero del Maggio. L'altra prendeva il titolo di “Auxelin
pecin” dando inizio alle danze rituali, al centro del
girotondo, condotto dalla Cumpagnia Cantante e “girato” dai
giovani dei Centri di Cultura Dialettale. Le damigelle abbinate
ai tre ultimi piazzamenti erano nominate Ancelle, le altre sei
erano dette “Dame del Guiderdone”.
La Contessina di Maggio diveniva la Prioressa
dell'Agosto Medievale, scortata dalle due damigelle d'onore;
mentre le tre Ancelle portavano la fronda a chiusura del Corteo
Storico Rievocativo; intanto che le sei Dame del Guiderdone
sfilavano recando i doni in natura per premiare gli equipaggi
della Regata, seguite dal “Custode d'u Sarbosu" col drappo
istoriato dedicato ai vincitori della Regata.
La ricerca documentaria ed i regolamenti del CiantàMazu sono pubblicati
sul'opera
curata dal DOPOLAVORO FERROVIARIO di Ventimiglia e sostenuta
dalla Banca CARIGE:
Danilo Gnech - Luigino
Maccario
AGOSTO MEDIEVALE a
VENTIMIGLIA 1976-1996
Alzani - Pinerolo 1998
CIANTÀ MAZU
BATAIOLA CON LA BALESTRA ANTICA
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ALBO D’ORO
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1987 Vincitore: Minguccio d’u Scarin
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1988 Vincitore: Antò d’i Scuri
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Balestrieri abbinati alle Damigelle per sorteggio
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1989 BURGU/MARINA
Contessina: Esmeralda Geraci - Mascimin de Sanferian
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1990 BURGU/CAMPU
Contessina: Cinzia Sisinno - Lucian da Varaurì
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1991 CAMPU
Contessina: Kim Smit - Minguccio d’u Scarin
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1992 BURGU/CIASSA/MARINA
Contessina: Patrizia Bianco - Fiurè d’u Scogliu
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1993 CUVENTU
Contessina: Daniela Ronca - Lucian da Varaurì
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1994 CUVENTU
Contessina: Valentina Mandrea - Garbo d’a Maglioca
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Balestrieri scelti ed annessi dalle Rezerie
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1995 AURIVEU
Contessina: Carmen Ferraro - Tuane d’a Barbaira
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1996 AURIVEU
Contessina: Carmen Ferraro - Tuane d’a Barbaira
LA PIANTA DI MAGGIO TESTIMONIAL
D'UN NEONATO
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Nel 1995, una legge d’ambito
ambientalista indicava la possibilità di incrementare il verde
pubblico nelle città, disponendo la piantumazione di un albero
dedicato ad ogni nuovo nato tra i cittadini. Il bimbo crescendo
troverà nella pianta che porta il suo nome, una sorta di
testimonial, considerando che, con questo sistema si dovrebbe
accrescere la coscienza verde ed ambientalista tra i giovani.
A cominciare dall’anno successivo, alla cerimonia
del Ciantà Mazu, ha partecipato una famiglia del Sestiere,
benedetta di recente dalla nascita di un pargoletto, cui è stato
dedicato l’Albero di Maggio in questione.
Nell’anno 2000, la insensatezza degli
ottusi reggenti di alcune Rezerie di Sestiere hanno deciso di
abbandonare il CiantàMazu, quale manifestazione preparatoria
all’Agosto Medievale; cancellando di fatto un evento che avrebbe
potuto marcare folcloristicamente un periodo dell’anno,
tradizionalmente sgombro di avvenimenti, che può però segnare
una buona estensione per la stagione turistica che seguirà.
Quell’anno, il CiantàMazu si è svolto, con
magnificenza, in Dolceacqua, poi tornò in città, nell’ambito
delle FESTE DI PRIMAVERA indette dall’Amministrazione
Provinciale, che durarono solo due anni, trasformandosi quindi
in SPETTACOLO PER L’ENTROTERRA, che scoverà gli eventi tra il
patrimonio tradizionale dei borghi vallivi.
Allora, intervennero le Scuole
Elementari del Primo Circolo, che introdussero il CiantàMazu nel
saggio stagionale svolto dal Tempo Pieno. Volonterosissime
insegnanti predispongono la preparazione delle Classi, che si
esibiscono nel Gazebo delle Arti, al centro dei Giardini
Pubblici. In chiusura del saggio, l’Albero di Maggio si aggiunge
alla flora di quel sito, provvedendo a coprire i vuoti lasciati
da piante meno fortunate o troppo vecchie per resistere.
Fino al 2004, si possono testimoniato
le informazioni riguardanti il CiantàMazu del Primo Circolo
Scuola di Base, al quale si sono unite persino classi del
Secondo Circolo; poi le notificazioni si diradarono, ma la
manifestazione prosegue, in attesa che l’ENTE AGOSTO MEDIEVALE
cominci a funzionare e riveda la nefasta decisione del duemila,
per riavviare una manifestazione di sicuro valore, almeno
simbolico.
L’ALBERO E IL SITO
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1989 Ulivo olea nel giardino della Scuola
Materna di Roverino
1990 Ulivo olea sul sagrato della chiesa di
Cristo Re, a Nervia
1991 Ulivo olea nei Giardini del Battistero, a
Ventimiglia Alta
1992 Mirto presso il monumento a Thomas Hanbury, in
piazza Sant’Agostino
1993 Lagunaria presso il Monumento al Marinaio, in
Marina San Giuseppe
1994 Ulivo olea nelle aiuole tra via Dante e via
Cabagni Baccini
1995 Ulivo olea sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio,
alle Gianchette
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ALBERO TESTIMONE
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1996 Carrubo nella Piazzetta dei
Balestrieri, sulla Colla,
dedicato all’ultimo nato della Ciassa: Nicholas Gentile
1997 Pino marittimo nei Giardini della Pace, a
Nervia,
dedicato all’ultimo nato del Campu : Edoardo Bruzzese
1998 Betulla nelle aiuole all’italiana dei Giardini
Pubblici,
dedicato all’ultima nata del Cuventu : Chiara Romano
1999 Pitosforo presso la Rotonda del costruendo
Porto, agli Scoglietti,
dedicato all’ultimo nato della Marina : Alessio Bagnato
2000 Ippocastano nel Viale di Riva Sinistra del
Nervia, a Dolceacqua,
dedicato all’ultimo nato in vallata : Lorenzo Cassini
2001 Nepeta Hederacea nella cinta del Vacuo di
Peglia,
dedicato all’ultima nata del Burgu : Gisella Rossi
2002 Pino pinea nella pineta Roia dei Giardini
Pubblici,
dedicato all’ultimo nato di San Nicola : Ludovico Morabito
2003 Ippocastano nell’aiuola tra corso Repubblica e
via Vittorio Veneto,
dedicato all’ultima nata di Sant’Agostino : Carlotta Limon
2004 Pino pinea nella pineta Roia dei Giardini
Pubblici,
dedicato all’ultima nata di Roverino : Marica Simoni
Un momento del saggio

Scolari a Piantar Maggio

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