INTERFACCIA INFORMATIVA
 rivista il: 18 novembre 2011
Sezione Intemelia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri
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estensore: Luigino Maccario

       I padri iniziatori della Cumpagnia d’i Ventemigliusi ebbero fondamentale importanza anche nella fondazione della Società Storico-Archeologica Ingauna ed Intemelia, sorta nel 1932 ad Albenga e Ventimiglia, per riempire il vuoto culturale e di ricerca nel quale oziava, in quel tempo, la archeologia ligure.
      
Nel 1937, la Società, per volontà del proprio presidente, il professor Nino Lamboglia, si trasformò in Istituto di Studi Liguri, estendendo la propria sfera d’azione su tutto il territorio regionale, sostenuto in ogni luogo da personalità di elevato spessore culturale e d’impegno pari a quello dei fondatori.
    
Nel dopoguerra, ancora quel manipolo di fondatori seppe trovare le conoscenze giuste per allargare l’azione dell’Istituto verso il territorio assegnato ai Liguri della remota antichità, assumendo così l’importante qualifica di Internazionale. Quel messaggio era teso inoltre al riavvicinamento di popolazioni particolarmente toccate dagli episodi del Secondo Conflitto Mondiale.
      
La comunità inglese, che da tempo dimorava nella Zona Intemelia, aveva sempre avuto occasione di fare partecipi, o di lasciarsi coinvolgere attivamente con le associazioni culturali locali; sicché, in occasione del suo allontanamento coatto prodotto dalle famigerate “sanzioni”, aveva dirottato i propri contatti verso queste entità, nell’intento di assegnare loro compiti di mediazione verso l’autorità costituita.
       
La concomitanza dell’allontanamento di molte personalità britanniche con lo sviluppo primario dell’Istituto, proprio attraverso la tessitura diplomatica dei suoi fondatori, aveva guarnito le basi per la costituzione di un impareggiabile patrimonio culturale ed immobiliare per il nascituro, che lo renderà assai prestigioso, almeno fino a quando sono rimaste in vita quelle eccezionali personalità.
      
L’opportunità di insediare la Sede Centrale dell’Istituto nel prestigioso Museo, allestito da Clarence Bicknell, che la sua lungimirante nipote ed erede, Margaret Serecold Berry aveva fatto in modo che capitasse in mani adeguate; aveva concesso a Bordighera, per la cultura materiale della Zona Intemelia, l’occasione di assumere una inaspettata centralità.
       
L’avvenuta internazionalità dell’Istituto ha dovuto aprire alla costituzione di Sezioni territoriali omogenée, le quali trasferissero nel loro ambito lo spirito dell’iniziativa, la quale avrebbe trovato il primario sviluppo nella Sede Centrale di Bordighera. Con questa struttura, sotto il rispettoso controllo degli specifici Organismi nazionali, l’Istituto ha vissuto una lunga stagione di successi e grande visibilità, smorzata soltanto dall’avvento delle Soprintendenze regionali, ma ancora progressivamente attutita a partire dalla inopportuna dipartita del suo grande fondatore, seguita per ragioni d’età, dall’immancabile raggiungimento da parte dei costruttori di quei grandi momenti, che mai avrebbero immaginato l’attuale opportunismo, incombente sull’Istituto.
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Trovandosi più facilmente a contatto con la Sede Centrale, la Sezione Intemelia usufruiva anche involontariamente delle sue strutture, mettendo in cantiere attività fin troppo grandiose, le quali però finivano per essere attribuite all’Istituto nel suo insieme, ponendo così la Sezione Intemelia a risultare molto attiva, ma inavvertibile allo stesso tempo.
   
All’inizio degli Anni Novanta, in seguito alla provvidenziale continuità, nell’assegnazione verso la Sezione Intemelia dell’Istituto Internazionali di Studi Liguri, per la conduzione dei locali al piano alto nella Ridotta dell’Annunziata, dove venne aperto il prestigioso, quanto assolutamente ventimigliese, Civico Museo Archeologico “Girolamo Rossi”; la sede della Sezione venne quivi trasferita, da quella precedente, ubicata nel Museo Bicknell, a Bordighera.
      
Per nulla sgombro di annose, sconclusionate eccitazioni, il trasferimento a Ventimiglia della sede di Sezione, oltre a divenire stimolo per nuove iniziative, ha concesso finalmente un’opportuna visibilità a tutto tondo della Sezione medesima, la quale anche oggi, come sempre è stato, riceve una particolare considerazione da parte della Cumpagnia d’i Ventemigliusi, anche attraverso questa interfaccia informatica.          

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ATTIVITA'
ISTITUTO
VIA IVLIA AVGVSTA

        Il Direttivo della Sezione Intemelia si riunisce presso il Civico Museo Archeologico "Girolamo Rossi", nella Ridotta dell'Annunziata.

Testamento spirituale di Filippo Rostan
 

      Allo scopo di far ricordare le caratteristiche e la qualità dei pezzi più pregiati delle collezioni esposte, per ora, il Civico Museo Archeologico "Girolamo Rossi" è dotato di dieci schede didattiche, stampate su delega della Regione Liguria, con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Imperia, del Lions Club Ventimiglia e della COOP Liguria.
         
 Le schede trattano i seguenti argomenti:

      0) La Ridotta dell'Annunziata
      1) Coppa in vetro con ictiocentauro
      2) Testa di Giunone diademata
      3) Rilievo gladiatorio
      4) Marco Emilio Basso.
Un illustre cittadino di Albintimilium
      5) Un sarcofago per due liberti                  

      6) Un flacone da droghiere del III secolo d.C.
      7) Rilievo di Giove Dolicheno
      8) Le due dediche di "Apronia Marcella"
      9) Statuetta fittile di personaggio togato

      Le illustrazioni sono state curate da Fabio Piuma, Lorenzo Ansaldo e Monica Pozzar.

     La Sezione Intemelia auspica e si propone di dotare il Museo d'una serie di
produzioni originali che, in un prossimo futuro, permettano l'apertura di un book-shop, dove il visitatore possa reperire: libri e documenti specialistici - libri e giochi didattici - cancelleria e cartoleria  accessori in materiali naturali - tee-shirt, felpe, sciarpe - bijou - ceramiche e oggetti in vetro.
       Nel futuro del Museo dovrà insistere l'apertura al pubblico di sale adiacenti, contenenti collezioni non prettamente romane, che rendano la fruibilità la più varia possibile, assieme al ripristino definitivo del punto informativo della Via Iulia Augusta.

Lapide di Maia Paterna
Giornata dell'Archeologia Intemelia
COLLEZIONI CIVICHE VENTIMIGLIESI
MUSEO ARCHEOLOGICO ROSSI
non in Sede
22 aprile 2009

 

FUNZIONI  RECENTI

purtroppo assunti, sovente, da personaggi non proprio funzionali, a cominciare dal funesto Novantaquattro; mentre nel consiglio direttivo ha preso vigore lo sterile conservatorismo del vertice, intanto che nella strategia, qualche incarico diveniva un colabrodo.
        Diciotto anni di costante debilitazione hanno condotto il nostro Istituto al minimo operativo, contribuendo a distanziare dalla propria gestione elementi efficaci, mentre chi è rimasto ha incontrato vita dura, per mostrare qualche risultato. Intanto, le famiglie dei maggiorenti ingauni ed intemeli, non hanno più concepito la volontà di pesare nell’esaltante conduzione associativa, come nei tempi migliori.
       In un prossimo futuro, la rinascita dell’Istituto potrebbe ripartire dalla presa di coscienza tra i Soci delle Sezioni, almeno delle due fondatrici, che dovrebbero provare a ripetere il miracolo iniziale. Per quanto ci riguarda, le maggiorenti famiglie intemelie, dovrebbero riavvicinarsi all’Istituto, con una certa considerazione. Riappropriamoci di una “realistica” Cultura del Territorio Ligure di Ponente; che è meglio.

                                                          Luigino Maccario

TERRITORIO

I beni culturali del Ponente Ligure

LA VOCE INTEMELIA  anno LXVI  n. 7  -  luglio 2011

A forza di delegare, magari verso istituzioni impostate al proposito dal potere politico, la popolazione dell’attuale nostra Liguria ha perso i contatti con l’animazione della cultura, sul suo territorio.
         Dal 1974 in poi, le varie Soprintendenze per i Beni Culturali hanno occupato il territorio e le attività relative, non sempre con soluzioni efficienti, ma certamente in costante conflitto con sovvenzioni non regolari e sovente soltanto ipotizzate.
         Fino a quella data, sul nostro territorio, in quei settori, ha agito l’autorevolissimo “Istituto di Studi Liguri”, nato a Bordighera nel 1937, proprio per coprire quella esigenza. I Soci fondatori di quella valente entità erano una rilevante quota dell’attivo patrimonio umano, nelle comunità Ingauna ed Intemelia, dove più pertinenti si mostravano quelle necessità operative.
         In seguito, divenuto persino Internazionale, l’Istituto ha fondato numerose nuove sezioni, che lo hanno portato a coprire l’intero territorio regionale, inteso come “grande Liguria storica”, ma .... .
         Dagli Anni Ottanta, l’avvento delle Soprintendenze e la prematura scomparsa del suo ineguagliabile animatore-fondatore,   ne   hanno   cambiato   i   ruoli   e   le   esigenze,

ATTIVITA' CULTURALI AL MUSEO
 

         Necessita la riformulazione della dirigenza centrale dell'Istituto, pesantemente sottomessa ed attaccata dalla smania di potere di pseudo professoroni striscianti. La Sezione Intemelia è ancora una volta chiamata ad intervenire in merito per evitare l'affronto.

SOS
Beni Culturali Ponente Ligure

 

 SOS