rivista il: 04 settembre 2010
Sezione Intemelia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri
estensore: Luigino Maccario

       Il punti informativi, posti  all'Annunziata ed a Ponte San Ludovico, hanno funzionato per poco più di un anno; poi, la Cooperativa che era stata incaricata brevi manu, ha lasciato a casa i dipendenti.
        La Sezione Intemelia I.I.S.L. si è fatta carico di salvaguardare i materiali di supporto informatico ed informativo, ed ora sta cercando di ripristinare i punti informativi, con convenzioni meno aleatorie.

   Giornate europee del patrimonio 2007
   Verso la Via Iulia Augusta
    un itinerario romano da scoprire
     sabato 29 settembre 2007
ore 10,00 - Antiquarium di Nervia
ore 11,30 - Visita al Centro Storico
ore 13,00 - Ridotta dell'Annunziata
Punto informativo Via Iulia Augusta
ore 15,00 - Trasporto a Capo Mortola e visita ai tratti conservati della Via

 

Sezione Intemelia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri
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Fin dall’anno 2006, l’amministrazione della Regione Liguria, l’Amministrazione Provinciale di Imperia, il Comune di Ventimiglia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, propagandarono il totale ripristino della Via Iulia Augusta, dagli Scavi Romani di Nervia fino alla Frontiera di Ponte San Ludovico, da dove gli equivalenti Enti Regionali francesi erano intenzionati a riprendere il tragitto, fino a La Turbie.
       
Nella realizzazione del progetto ALCOTRA di riabilitazione turistica, i medesimi Enti hanno coinvolto la Sezione Intemelia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri in un progetto potenziale, inteso con la Région PACA, il Conseil General des Alpes-Maritimes, la Communité de la Riviera Française e l’Ente Monument Historuque d’Oltralpe, per rendere visibile l’intera Via Iulia Augusta, dal Ponente Ligure al Nizzardo, con precise tappe di percorrenza pedonale, con segnaletica e punti informativi funzionali.
       
Questo progetto, con qualche piccola crepa, sta proseguendo ostinato, anche per la buona volontà profusa dagli addetti, tanto che in pieno 2009, per la terza volta; gli Enti italo-francesi invitano alla percorrenza guidata del tratto interfrontaliero.

                                      
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A riguardo dei progetti inerenti la ricostituzione ambientale del tracciato da Porta Nizza, sul Funtanin di Ventimiglia Alta, fino alla Villa del Vescovo, presso l’Aurelia non lontano dalla curva del Butassu, in quel di Latte, era previsto il rifacimento di alcune tratte franate, ma soprattutto la riapertura di appezzamenti, abusivamente privatizzati.
     
Per questo progetto, già tracciato fin dall’anno 2000, era disponibile un finanziamento Europeo, attivato dall'Ente Regione Liguria con l'apporto dei Comuni interessati e sotto la guida delle Soprintendenze regionali. Al termine di quei lavori, sarebbe diventato percorribile il lungo tratto, da Ventimiglia Alta ad oltre i Giadini Hanbury, a La Mortola.
       
Il primo lotto di lavori, assunto dal Comune di Ventimiglia, ha effettivamente aperto al passeggio il percorso tra Porta Nizza, al Funtanin, fino a Porta Canarda, sulla strada per Ville-Calandri. Inaugurato sabato 29 marzo 2008, attendeva in immediato il proseguimento dei lavori per il percorso Porta Canarda - Villa del Vescovo, ma così non è stato.
       
I costi eccessivi maturati con i lavori del primo tratto, suscitati dalle visioni di funzionari fuori esercizio, ma pare anche per l’insoddisfazione dei delegati Regionali sulla riuscita dei lavori; hanno ottenuto di chiudere la borsa sul finanziamento del secondo lotto di lavori, sul percorso che nel frattempo era già stato reso totalmente usufruibile, da interventi di Enti ed Associazioni non partecipanti al progetto. La tentazione di applicare un cartello indicatore sul debutto di quel percorso, ormai quasi ristrutturato, rischia di porre in grosse difficoltà qualche gitante impreparato; ma il cartello è stato applicato, mentre i lavori sono stati rinviati, forse sine die.
        
Quante promesse andate in fumo. La politica degli annunci eclatanti, da non rispettare (intanto ottengono ugualmente effetti positivi), sta impossessandosi anche della Zona Intemelia, che ne era immunizzata a causa del tradizionale carattere dei residenti.

REGIONE LIGURIA
VIE ROMANE DEL MEDITERRANEO
REGIONE LIGURIA
LA TRINCEA DI CAPO MORTOLA
pecche
ALCOTRA - IVLIA AVGVSTA
INTERREG IIIa
novità
VIA IVLIA AVGVSTA
PROGETTO
TRATTI DA AGGIUNGERE
VIA IULIA AUGUSTA - WIKIPEDIA
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     Il Progetto INTERREG III° ALCOTRA ha rigenerato il tratto "Caramagnò-Porta Canarda", promettendo di metter mano al ripristino del tratto "Ricetto Templare-Villa del Vescovo", che manca totalmente nei primi duecentocinquanta metri, franati in più punti; ma è già abbastanza percorribile nel chilometro e mezzo conclusivo, essendo stato ripristinato dal WWF, anni or sono. Questo tratto, altamente panoramico, su Conca d'Africa, ha necessità di una normale e costante manutenzione, che oggi difetta totalmente.          

Segnaposto su
Attacco da Boccanegra

Pontino Orengo

Pontino cantiere

Attraversamento cantiere

Attacco Conca d'Africa

Portale monumentale

Osteria Battaglia

Portale minore

Pontino portale minore

Attraversamento scalinata

Scalinata sulla Conca

Cedimento finale

Scalini conclusivi

 

TRATTO CONCA D'AFRICA

        Il discorso deve continuare dopo aver letto l’enfatica presentazione della “CARTA VIA IULIA: un accesso privilegiato ai nove siti”, la quale per la parte italiana non ha mai funzionato; tanto che, dopo qualche tempo, anche il sito transalpino de La Turbie ha pensato bene di annullarne gli effetti, forse perché si sentiva preso in giro: “çes italiens”. .... Che belle figure !!!!

          La prima tappa italiana di confine, ai Balzi Rossi, segue un pochino i dettami suddetti, ma quanto ci costa. Il sito è gestito direttamente dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici, che impiega “molto“ personale, reduce però da stressanti trasferte, non ancora rinvenute dal Ministro Brunetta. La motivazione di alcuni di questi inservienti non è molto brillante. (occorre solo “fa’ passà a nuttata”).
     
L’ottava tappa, a Ventimiglia Alta, trova una chiesa di San Michele quasi sempre chiusa, anche se inserita in un ambiente suggestivo. La nona, sono i pur interessanti scavi della Città Nervina, aperti soltanto sabato e domenica e non sempre.

Non è che la parte francese del progetto giri ad alto ritmo, giacché gli viene a mancare l’apporto transfrontaliero di relazione e di visite, proprio perché qui da noi, nel Ponente Ligure, il supporto mercantile all’escursionismo culturale è sempre stato in mano a soggetti intriganti e poco ispirati, che badano ad ingurgitare i fondi ricevuti fino all’esaurimento e null’altro. Le Associazioni e le Società cercano di sopperire alla meglio, con sforzi eccessivi che non producono effetti, dato che la politica ligure ponentina del settore non si dimostra interessata.
    
Oltralpe, l’escursionismo culturale popolare è un vero e proprio settore economico, coi suoi addetti ed i dovuti effetti politici. I finanziamenti governativi o regionali sono costanti e mirati, sicché gli Enti locali possono creare strutture e organizzare eventi di richiamo; ma soprattutto possono pianificare il sostegno verso il personale impiegato, che è certamente motivato.
    
Soltanto la lettura dell’elenco delle nove tappe della Via, vi avrà suggerito di come le quattro tappe francesi siano inseriti in siti ben custoditi e soprattutto: aperti e visitati, con guide disponibili, con supporti e souvenir a prezzi modesti.

SEZIONE
SEZIONE

   Questo è stato un frutto abortito della "campagna comunale annunci", salvo buon fine.
                                                                                        
 All'inizio dell'anno 2010 la medesima delibera è stata stornata

- ristampa di materiale promozionale già realizzato con il 1° progetto (pannelli illustrativi per i siti archeologici, depliant, annunci pubblicitari…);- realizzazione di nuovi materiali didattici e divulgativi (testi per le scuole, testo sulle ultime scoperte archeologiche legate alla Via, pannelli direzionali…);- realizzazione di una sala multimediale al Museo Archeologico G. Rossi; la stipula di una convenzione di cooperazione tra le associazioni di categoria presenti sul territorio al fine di creare i presupposti per realizzare pacchetti turistici da sottoporre ai tour operatori specializzati al fine di incrementare i flussi turistici verso il territorio transfrontaliero.

  INTERREG  III  ALCOTRA  2007-2013   -   “ VIA  IULIA  AUGUSTA  II ”

      Con la delibera di Consiglio Comunale n. 82 del 23/10/08 è stata approvata la Convenzione per la cooperazione transfrontaliera tra la città di Ventimiglia ed i Comuni di Diano Marina, Menton, Roquebrune Cap Martin, Beausoleil, La Turbie e la Carf (Communautè d’Agglomeration de la Riviera Francaise) per la realizzazione del progetto “Via Iulia Augusta II” ed è stata approvata la scheda finanziaria e descrittiva e la relazione tecnica sul progetto;
      Questo nuovo progetto mira a garantire: corsi di formazione per il personale già inserito negli Uffici del Turismo dei Comuni partecipanti e del nuovo personale che sarà reclutato proprio grazie al
progetto;  -  assunzione di nuove risorse umane;

Delibera di Consiglio

 

Via Iulia Augusta II
        Dal marciapiede, per raggiungere l'esordio del tracciato della Iulia che attraversa i Giardini Hanbury e la pineta di Capo Mortola, è necessario superare un breve tratto semincolto, che dalla piazzola all'imbocco della galleria stradale conduce all'ultimo tratto della Discesa del Marinaio, dalla quale si può adire a quel esordio.
        All'altro capo della galleria stradale di Punta Mortola, la Iulia raggiunge comodamente il marciapiede, seguendo il quale si giunge sul tratto antistante la cabina dell'ANAS, seguente l'ingresso monumentale della Locanda-Ristorante.
       L'incolto boschivo che affianca la strada fino all'imbocco del primo tratto di galleria artificiale, potrebbe diventare un comodo sentiero in salita, per raggiungere l'incolto che sovrasta i tutti e due i tronconi della medesima galleria di protezione stradale.
       Il camminamento realizzabile sull'incolto sovrastante i due tronconi di galleria, sarebbe di alto valore paesistico e troverebbe pregio con la realizzazione di giardini attrezzati. I pochi metri di vuoto tra i due tronconi, sarebbero facilmente superabili da una passerella autonoma.
       Calando nuovamente sul marciapiede, all'imbocco Ovest della galleria artificiale, si può raggiungere in protezione la scaletta che immette nel tracciato già esistente fino ai Balzi Rossi, col superamento della ferrovia sul ponte di raccordo col tracciato che porta alla Riana delle Imbriaghe.
     INDICAZIONI SULLE DOVEROSE VARIANTI IN CONFORMITà

     RIPRISTINI DELLA VIA IULIA AUGUSTA

      Per dare continuità ad un percorso pedonale di grande rilevanza panoramica, quale diverrebbe l'intero tratto ventimigliese della VIA IULIA AUGUSTA, è innanzitutto necessario riprendere il cantiere del ripristino che si è concluso nel marzo dell'anno 2008.
      Il tratto interessato gode già di un progetto approvato, sarebbe dunque assai semplice ripristinare il tratto tra "Porta Canarda" e "Boccanegra"; ripristino che metterebbe in completa agibilità l'intero percorso iniziale: da Porta Nizza a Caramagnò, a Porta Canarda, a Boccanegra, in Conca d'Africa, fino alla Villa del Vescovo, da dove il percorso cala su "Via delle Rose", per il tratto ufficiale lungo la Piana di Latte.
       Giunta in faccia al portone di Villa Honesto Otio, che costringe l'attuale tracciato ad una deviazione verso monte, per raggiungere il marciapiede della statale per San Ludovico; la Via Iulia Augusta si avvia verso Capo Mortola, sul calpestio di un marciapiede abbastanza accettabile e sicuro, che supera, senza grossi problemi, alcune forre altrimenti invalicabili, in mancanza di pesanti interventi economici.
        Il primo tratto su marciapiede è superabile, abbastanza facilmente, seguendo il culmine del muraglione che delimita la sede ferroviaria a Nord, dove può esser aperta una comoda pista, fino alla profonda forra presso Punta Begnamin, da dove il marciapiedi è a tiro.

Piazzola di Galleria Punta Mortola per l'accesso alla Discesa del Marinaio.

Avvio dell'ncolto boschivo che conduce al gerbido, ricavato a copertura dei due tronconi di galleria artificiale.

L'attacco di Levante della Galleria artificiale Est.

Punto d'attacco di Ponente, della Galleria artificiale Ovest.