Gilberto Govi : " ... cu'e braghe de l'anu passau".

 

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L’Anno Domini 2012 ha avuto inizio e, come tradizione vuole, abbiamo brindato al suo arrivo, anche se profezie e pronostici hanno descritto la temibile somma di tutte le negatività.

Intanto, è bisestile e, se i proverbi sono la saggezza dei popoli, “anno bisesto, anno funesto”.

Poi, ecco entrare in scena l’elaborato calendario Maya, ove l’attuale ciclo, che collegato al nostro calendario gregoriano, avrebbe avuto inizio oltre tremila anni a.C., finirebbe il 21 dicembre 2012. E, qui, da mesi, tutti abbiamo udito i pronostici più catastrofici e fantasiosi: dall’inversione dei poli al rallentamento del moto di rotazione terrestre, dall’impatto del nostro pianeta con un gigantesco asteroide ad altri avvenimenti apocalittici.

Infine, dulcis in fundo, causa la crisi, non solo di casa nostra ma di mezza Europa, è stata varata la Manovra del nuovo Governo per salvare l’Italia; la riforma fiscale, l’ICI che diventa IMU, la rivalutazione degli estimi catastali, il divieto di pagare “cash” oltre i mille Euro, il ritocco dell’età pensionabile e naturalmente, come già abbiamo avuto occasione di dire, tagli da tutte le parti, anche dove, sarebbe meglio avere un occhio di riguardo, come Cultura, Sanità e naturalmente Ospedali.

Il nostro pensiero va ai giovani che non riescono a trovare un lavoro adeguato alle loro aspettative e agli anni e quattrini persi a studiare (conosco giovani laureati che fanno il magazziniere in Francia!). Alle coppie di sposi che, probabilmente, d’ora innanzi avranno difficoltà a pagare il mutuo della loro casa. Perché, il mattone che per le generazioni passate era un investimento sicuro e doveroso, ora diventa capro espiatorio ed il suo possessore finisce per sentirsi un colpevole.

Attuale parola d’ordine: rinunciare !  E qui pensiamo agli anziani che, a malapena, riescono a vivere colla loro misera pensione. A che cosa devono ancora rinunciare ?  E le famiglie normali, come noi, il cui Yacht supercabinato è da sempre una chimera ... in alto mare ed il cui aereo privato fa solo parte dei film in tecnicolor, che cosa devono fare ?

Continuare ad indossare “e braghe de l’anu passau”, come diceva Govi in una sua commedia ?

Ma, da sempre abbiamo imparato a farlo; rinunciare alla pizza del sabato sera o al caffè settimanale con le amiche ?

Ma, allora pizzerie e bar finiranno per chiudere !  E dove è il rilancio del nostro paese ?

A quelli come me, ormai della Terza Età, sembra di ritornare indietro di settant’anni, ai tempi dell’ultima guerra, quando si doveva fare a meno di tutto ed accontentarci di ciò che le tessere annonarie permettevano; il che era veramente poco.

Ed allora, mi nasce in cuore una speranza: all’epoca, malgrado tutto, ce l’abbiamo fatta. Forse, chissà, magari ce la faremo anche questa volta. Noi, Italiani, anche se spesso poco stimati dagli altri popoli, siamo persone imprevedibili.

Comunque, nell’attesa di vedere come andrà a finire, “che Dio ci aiuti”, perché ora ne abbiamo proprio bisogno.

  

                                                                        M.DV.

ANNO   LXVII

 Numero   1

gennaio  2012
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 inserito il: 21 gennaio 2012
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