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  Il DVD della serata

  NUSTALGIA DE VENTEMIGLIA evento

€ 20,00
€ 20,00
          NUSTALGIA DE VENTEMIGLIA
                                          
 2008 e 2009

    Sono disponibili i  DVD  contenenti i momenti significativi delle due serate teatrali:






                                             per informazioni:    ventemigliusi@libero.it

   Tornato a risiedere in Ventimiglia,
  Mario  Palmero  intrattiene  molti
   contatti  tra  gli  "Spantegai",
    sulla E-MAIL:
 
     dielle.com@libero.it

   Ogni mese 
LA VOCE INTEMELIA
   pubblica articoli inviati da Spantegai

  Da dieci anni, ogni anno,
nella settimana successiva al
      FERRAGOSTO,
       gli Spantegai

  si riuniscono in convivio.


    organizza:  Mario Palmero
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Convivio 2008

 

Contatti

"Nustalgia de Ventemiglia 2009"

 

 

VENTEMIGLIUSI SPANTEGAI

     Tenuti in contatto attraverso “La Voce Intemelia” mensile d’informazione locale, edito dall’Unione Intemelia, l’associazione riavvicina quei ventimigliesi di nascita e di tradizione familiare che, pur risiedendo lontano da Ventimiglia per ragioni professionali, mantengono stretti legami affettivi con la terra dei padri.

      L'Associazione ha voluto evidenziare la presenza di un'assenza, unica nel suo genere. Essa ha sviluppato la sua attività su due piani: il primo, prevalentemente interpersonale, intendendo rinsaldare i vincoli d'amicizia e di riconoscimento tra quei concittadini anagrafici che, vivendo in diaspora, non avrebbero avuto occasioni di conoscersi e frequentarsi altrimenti.

     A questo scopo ha organizzato assemblee e riunioni conviviali nel periodo di Ferragosto e di Capodanno. I convivi sono stati allargati ai residenti in Ventimiglia e vi figuravano come invitati il Sindaco e il Presidente della Cumpagnia, allo scopo di discutere insieme dei problemi che la riflessione su Ventimiglia solleva.

     Secondariamente, perno e centro di gravità dell’interesse è stato l'aspetto fisico di Ventimiglia ciò che, in linguaggio informatico, si chiama hardware, quanto di Ventimiglia si vede e si tocca.

     L'esigenza degli Spantegai è quella di agire sull'opinione pubblica perché Ventimiglia smetta di vivere di sotto la sua dignità e recuperi la dimensione estetica (e quindi turistica) di cui è potenzialmente ricca.

     Gli Spantegai sollecitano soprattutto un rigoroso esercizio d’affinamento stilistico negli interventi ambientali e un recupero formale di purismo ligure.   È la modernità più moderna, d'altro canto, che condanna e rifiuta oggi, la rottura con la tradizione perpetrata negli anni '60 e '70.

     L’Associazione ha istituito un premio «al decoro urbano» che nel 1984 ha segnalato alcuni indicativi interventi sul verde cittadino, mentre nel 1985 ha premiato le facciate meglio ritinteggiate. I nuclei familiari attinenti sono circa sessanta.

 

 

 

 

 

 

 

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      La Voce Intemelia, sul numero di gennaio 2005, ha pubblicato la lettera che il professor Mario Ascheri ha inviato alla notizia della ripresa di attività locale da parte degli "Spantegai".

ultima modifica 03 settembre 2010

 

                           Gennaio 2005.
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Una buona notizia !
     Dalle colonne della “Voce” vengo a conoscenza dell’iniziativa di riprendere le fila degli “Spantegai”, un’iniziativa ormai di anni fa e forse sconosciuta a molti dei lettori: ai più giovani per puri motivi anagrafìci ...
      La scommessa originaria di quel manipolo che si dette da fare anni fa era di trovare un momento di coordinamento tra i molti non residenti più a Ventimiglia, ma nella città «del sole, dei fiori e dell’amore» nati e cresciuti e rimasti suoi «figli» nonostante casa e lavoro ormai sistemati altrove.
     L’idea era che guardando con occhi ormai da “esterni” alla città amata potessero in qualche modo, ognuno dal suo punto specifico di osservazione, proporre suggerimenti, consigli, idee.
     Che ora, dopo tanto tempo, si riaffacci quell’ipotesi non meraviglia. Io personalmente ho trovato che qualcosa si è smosso. L’Agosto Medievale, il Comitato per il Centro storico, una rivista non facile come “Intemelion” e quella - di cui vengo a sapere dalla “Voce” - che ha nel professor Durante il suo fulcro e come fine di valorizzare i tesori della biblioteca Aprosiana, il Museo archeologico ben sistemato e nella sua splendida posizione, sono tutti elementi da non trascurare.
     Evviva, dunque ! Non vuol dire far cessare il mugugno, per carità; anzi, vuol dire renderlo più vivace, perché più consapevole e motivato.
   Ben venga quindi l’angolo dello “spantegau” per proporre, segnalare, idee e qualcosa di utile per la città.
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Alcuni dei problemi in sospeso
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Ci sono problemi generali che possono essere risolti solo con atti “alti” di amministrazione, come il piano regolatore: sul quale i nostri “spantegai” più tecnici sono invitati caldamente a studiare e a esprimersi. La sensibilità è molta e l’ho avvertita con grande piacere quando, in occasione del conferimento del San Segundin d’argento dell’anno passato, le mie parole, di pura rilevazione di problemi annosi (e tutt’altro che addebitabili a un’amministrazione in particolare), hanno suscitato un’ondata di consensi ...    

   Ma ci sono anche questioni minori, eppure significative. È il particolare che fa il lavoro ben fatto e che distingue l’artigiano bravo e l’artista dall’operatore inesperto, non motivato, che farà solo cose modeste, di cui ci si renderà conto, prima o poi, che vanno eliminate dall’orizzonte urbano.
    E i particolari di solito sono anche quelli che richiedono minori spese, per cui più colpevoli si è se vi si da corso. Nei miei soggiorni recenti ho avuto occasione di riparlare con i miei interlocutori di queste “piccolezze”, ad esempio:
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1) la copertura con bouganville del bruttissimo cemento che tiene su la collina della rocca del Cavo e l’inizio di scavi archeologici nel sito già del castello dei Conti di Ventimiglia; se si offre aiuto da parte del Comune, credo che le università di Genova e Nizza (o Torino ?) interverrebbero con entusiasmo;
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2) la pubblicità del Museo Archeologico: cosa costa mettere striscioni o tabelloni alla frontiera, all’ingresso da Camporosso, al Teatro romano, nei parcheggi, agli incroci principali con tanto di segnaletica ?
Non è la tipica opera buona che potrebbero fare anche Lions o Rotary ? Ora che c’è una struttura pregevole ma visitata meno di quanto merita;
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3) un regolamento cittadino contro i rumori, a cominciare da quelli prodotti dalle fastidiosissime macchine con altoparlanti per motivi commerciali; capisco che certe iniziative pubbliche come l’Agosto medievale (ad esempio) lo meritino, ma non certo gli ambulanti; e poi perché uno e non tutti ? E allora ... Se si vuole dare un minimo di avvenire turistico alla città e migliorare la qualità della vita per tutti (anche per i residenti !), non sarebbe ad esempio da prescrivere il silenzio fino alle 8 almeno e tra le 14 e le 15, almeno dei periodi festivi ?
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Non proseguo. Mi limito a questi esempi, per segnalare il tipo di interventi che gli “spantegai”, visitatori disinteressati, quasi istituzionalmente apolitici, possono avanzare. I miei saranno anche modesti: ma la strada è aperta a tutti !
     Buon Anno da
                                Mario Ascheri
                       Università di Roma Tre