INQUADRAMENTO

                                                                                                    Luigino Maccario

          Le tradizioni rituali che ancora sussistono in alcuni dei centri abitati della Zona Intemelia, si concentrano molto sulle celebrazioni solstiziali, siano esse estive o invernali; ricorrenze che si manifestano soprattutto con falò rituali. Per celebrare quello estivo, è in calendario un rilevante San Giovanni a Montecarlo; reminiscenze genovesi che ancora indugiano nel Principato. In Alta Valle Argentina, sono ripresi con intensità le camminate verso San Giovanni dei Prati, che la comunità di Triora pratica, come quando andava ad incendiare l’Osu, il grande falò rituale, sullo svettante crinale Nord di Monte Ceppo.
          Per tenere in vita i riti legati a quello invernale, in molti villaggi delle Valli Roia, Nervia e Bevera, ma anche nei borghi più vicini alla linea di costa, dove tornano ad essere accesi i Föghi d’u Bambin; ma si può accreditare al solstizio anche la combustione della barca di Santa Devota, nel Vallone della Cradausina, anche se la agiografia della patrona monegasca conduce ad antiche ritualità massaliote, come le cradefòrie di origine greca.
          Oltre al Principato; in gennaio, è vivace anche la Bassa Val Nervia, con le processioni di San Bastian a Camporosso e Dolceacqua, con protagonista l’albero d’alloro guarnito con le “nebule” colorate. Sopraggiunge poi il “Carnevale”, con la magnificazione dell’epopea legata alla locale, settecentesca, produzione di agrumi; che trova prolungato svolgimento a Mentone. Le maschere si vedono anche nelle Valli Mentonasche, in Alta Val Bevera, a Ventimiglia Alta e a Vallecrosia.
          L’equinozio primaverile si condisce di ritualità legate alla Pasqua, in tutti i centri del territorio, con culmini lodabili nei “Parmuréli” di Bordighera e lo “Strepito” di Vallebona. La Pasquetta riferisce molte mete di scampagnate fuoriporta. Ad inizio estate la “Barca baiocca” realizza un rito maggenco di grande spessore, il quale sminuisce la cultualità di molte cerimonie legate ai “Maggi”, che coinvolgono ogni vallata del Ponente.
          Ad estate inoltrata “la Maddalena” viene celebrata a Monaco, a Bordighera e a Isolabona, quindi segue la ferialità d’agosto, iniziando dal monegasco “San Roman” e proseguendo con le rievocazioni ventimigliesi.
          L’equinozio autunnale, non ha saputo conservare celebrazioni rilevanti, magari come quelle cui ci riporta la memoria dei “vendemmiali”, che pure sono stati anche rinomati, nei nostri paesi.

   Usi e consuetudini delle popolazioni abitanti sul territorio configurato con il Bacino Idrografico del Fiume Roia, inteso come Liguria Intemelia,  che è attraversata da un incoerente confine tra stati europei.

INTEMELIE
INTEMELIE
TRADIZIONI
TRADIZIONI
 
 

 

Val Nervia - San Bastian
Monaco - Santa Devota
Culmine dei Prati di Monte Ceppo, con vista sul Ponente
Il Falò di San Giovanni a Montecarlo - Monaco Principato
 
Innalzamento dell'antenna, per "ra Barca", a Bajardo

 

 rivista il: 01 ottobre 2011
home
G U I D A