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TORAGGIO  E

PIETRAVECCHIA

AL CULMINE DELLA VAL NERVIA

    A grandi linée, il bacino idrografico della Roia è diviso in tre ampi settori, uno racchiude il corso della “Scciümaira” principale con gli affluenti assunti nella parte alta del sistema, mentre a Ponente il crinale che dal Colle di Tenda scende a Monte Pozzo, separa il bacino della “Rivaira” Bevera, che è affluente di destra, presso Ventimiglia.

    A Levante, il crinale che dal Monte Saccarello degrada fino a Colla Aprosio, divide il bacino della “Rivaira” Nervia, che della Roia è considerata affluente di sinistra, presso il mare. La Nervia nasce dalle falde del Monte Toraggio, baluardo montano che appartiene al Massiccio del Pietravecchia, entrambi inseriti nell’ammasso di Sud-Ovest delle Alpi Liguri, a delimitare verso il Nord lo spartiacque della feconda Val Nervia.

    I 1972 metri d’altitudine del Monte Toraggio, con i 2038 del Monte Pietravecchia sono identificati quali entità non comuni, semmai non riscontrabili altrove lungo tutta la catena alpina: le componenti geologiche della formazione, abbinate alla insolita vicinanza al mare di cime così alte, oltre alla evoluzione preistorica del territorio hanno infatti definito uno speciale microclima che favorisce la presenza di un numero elevatissimo di piante e fiori endemici di enorme interesse.

    A partire da Colla Melosa, a Levante, fino alla Gola dell'Incisa, verso Ponente, si dipana lo spettacolare Sentiero degli Alpini, in buona parte scavato nella roccia per unire le falde del Pietravecchia a quelle del Toraggio, allo scopo di non essere individuati dalle postazioni nemiche della Val Roia.

 

 

TORAGGIO NAPOLEONICO

    Dalle montagne nei dintorni di Tenda, il profilo di crinale dei Monti Toraggio e Pietravecchia si manifesta con una forma che, a partire dall’Ottocento, ha suggerito agli escursionisti la silhouette di Napoleone dormiente; ottimo espediente per riconoscere il massiccio culminante la Val Nervia, da buona parte della Zona Intemelia.