RITORNO  A  VIABILITA'  INTEMELIA
Ricostruzione
 rivista il: 03 aprile 2013

Ricostruzione

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TERRITORIO
G U I D A
STORIA
G U I D A
Il Trenino della Neve

Monte Bego innevato, dalla Foce della Roia

La Liguria Intemelia è stata liberata dall’isolamento strutturale a partire dal 1836, già in ambito di Regno Sardo, che si era attivato sulla base dei progetti non ultimati dal precedente dominio napoleonico.
      
Infatti, fino a quando questo territorio ha fatto parte della genovese Repubblica Ligure, in qualità di colonia; i luoghi abitati erano quasi completamente isolati dal resto del mondo, se non fosse stato per le ampie vie di mare.
       
Fu il giungere della ferrovia Costiera Ligure a porre termine definitivo a quell’isolamento. Nel 1872, il primo treno da Genova, transitò per Ventimiglia, verso la Francia e viceversa, eleggendo la Città a Stazione Internazionale di frontiera.
        
Il naturale collegamento della Valle con le corrispettive vallate piemontesi, che fin dall’antichità era avvenuto su impervi percorsi di crinale, tardava a dotarsi di una carrozzabile di fondovalle che avesse collegato tutti i villaggi dell’entroterra. Per la Val Nervia sarà il 1876. Per la Val Roia questo avvenne nel 1885, con l’apertura della strada e del tunnel di valico; anche se ampi tratti di questa erano già percorribili a cominciare dai primi dell’Ottocento, però con la tendenza a privilegiare Nizza, capoluogo, verso la capitale Torino.
       
Dopo aver ottenuto il risultato viario del Tenda, il deputato ventimigliese Giuseppe Biancheri si dedicò all’approvazione di una ferrovia che percorrendo l’intera Val Roia si collegasse con Cuneo e l’intero Piemonte, Nel 1898, vide completato il tunnel, alla base del Colle di Tenda, atto ad ospitare la ferrovia, ma i lavori sulla linea iniziarono nel 1906, mentre il movimenti dei treni ebbe inizio soltanto nel 1928.
        
Elettrificata nel 1935, interruppe i suoi viaggi durante la Seconda Guerra Mondiale, venendone fuori completamente distrutta. Soltanto nel 1976, la linea, perfettamente ricostruita, riprese il servizio.

Il Ponte di Scarassoui,
 
sullo sfondo la galleria del saliente di Berghe

(Foto Claudio Capaccio)

Ponte sul Bevera, nella linea Breil - Sospel 

In stazione a Vievola

 WIKIPEDIA

FERROVIA VENTIMIGLIA-CUNEO

 

Limone Piemonte, piste innevate

  LA FERROVIA VENTIMIGLIA-CUNEO
 IL TRENO IN VAL ROIA

        Ogni anno, una delle perturbazioni che caratterizzano il mese di dicembre, copre con un copioso strato di neve le Alpi Marittime. Il sereno che ne segue, offre a Ventimiglia la visione del Monte Bego e del Gran Capelet imbiancati, incastonati come gioielli tra le aspre rupi dalla Val Roia, richiamando alla attenzione come quel fiume così vitale scaturisca proprio da quegli alti monti.
          
La Liguria Intemelia è caratterizzata proprio dall’estrema varietà dei suoi ambienti territoriali, costituita dalla tiepida posizione, rivolta perfettamente al Sud, da parte delle località della costa, in accordo coi territori d’alta montagna che serrano la scena a Nord; il tutto affacciato verso un seducente Mar Ligure, lembo estremo del benevolo Tirreno.
        
In poco più di un’ora d’auto, dal centro di Ventimiglia si può raggiungere la stazione climatica di Limone Piemonte, per approfittare dei suoi noti campi da sci durante l’inverno, o valersi delle sue fresche passeggiate estive. Ma, tra quei monti, ancora all'interno della displuviale, si può cogliere anche l’eccezionalità delle incisioni rupestri delle Meraviglie, il turbolente fluire dei corsi d’acqua tra ripide rive, o l’accogliente ombrosità dei boschi nella media valle, o significativi monumenti e autentiche opere d’arte, raggiungibili in tempi più ridotti.
        
Oltre che servendosi d’autovettura o di autocorriera, l’intera Valle Roia può essere percorsa per mezzo d’una funzionale ferrovia, opera che da sola rappresenta un’attrazione da non perdere; con i suoi settanta ponti, la metà dei quali è di rimarchevole struttura, ma soprattutto per l’andamento dei tre salienti elicoidali più importanti, che prospettano la visione della medesima linea ferrata fino a tre quote differenti, inserite sul medesimo versante di monte.
         
Gli Svizzeri, che di ferrovie se ne intendono, asseriscono che questa struttura deve essere considerata uno dei migliori esempi di linea ferrata montana, funzionale. 

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 avviata il 20 settembre 2009
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