La storia della Cumpagnia

La storia della Cumpagnia d’i Ventemigliusi è, prima di tutto, una storia di persone.

Nata nel 1927, la Cumpagnia ha raccolto nel tempo voci, documenti, tradizioni e racconti che parlano della nostra terra e della nostra comunità.

Non è mai stata soltanto un luogo dove conservare il passato, ma un punto di incontro tra generazioni, tra chi ha vissuto certi momenti e chi li ha conosciuti attraverso i racconti.

Nel tempo, la Cumpagnia ha attraversato cambiamenti storici, sociali e culturali, mantenendo però lo stesso obiettivo: non lasciare che la memoria della nostra terra si disperdesse.

Oggi quel lavoro continua, con lo stesso rispetto per ciò che è stato e con la responsabilità di trasmetterlo a chi verrà dopo.

Gli obiettivi

      La Cumpagnia d’i Ventemigliusi, fondata nel 1927, si propone di mantenere vivo il dialetto e le tradizioni di Ventimiglia, di far conoscere la sua storia, difendere i suoi monumenti, le sue bellezze naturali e di aiutare tutte le iniziative atte al suo progresso.

Profilo dell’Associazione

     La Cumpagnia d’i Ventemigliusi fu una delle prime associazioni territoriali che, negli Anni Venti, si formarono in Liguria. Il suo atto di nascita risale al 21 Aprile 1927, solo qualche anno dopo la creazione de “A Campanassa” in Savona, de “A Compagna” in Genova e del “Cumitau Naçiunale d’e Tradiçiue Munegasche”, che sono le più antiche e che ora, insieme con la nostra e a tante altre associazioni Liguri, si sono riunite nella “Consülta Ligure”.

      È stata fondata da un gruppetto di persone appassionate delle tradizioni e de “u nostru parlà”, fra loro Filippo Gigliu Rostan ed Emilio Azaretti. Si dette uno statuto sul modello delle antiche compagne medievali, che erano formate da tutte le famiglie del contado. Di queste antiche associazioni, la Cumpagnia ha mantenuto i Consoli, che sono alla testa del Consiglio, ed il Parlamento, che è l’adunanza generale di tutti i Soci.

      L’Associazione non ha scopo di lucro e le attività culturali saranno sempre improntate ed ispirate a questo principio. Base fondamentale dell’attività associativa è il volontariato il quale, operando anche con denaro pubblico, svolge un servizio sociale.

      Per essere Soci della Cumpagnia bisogna: essere nato a Ventimiglia o esservi domiciliato da almeno venti anni o essere figlio di padre e di madre originari della Zona. Parlare il ventimigliese, o fare il possibile per parlarlo. Essere presentato da un Socio.

       Potranno domandare l’iscrizione anche quanti, non trovandosi nelle condizioni del precedente articolo: siano iscritti dalla nascita nel Comune di Ventimiglia. Siano figli di genitori residenti a Ventimiglia. Facciano parte delle Sezioni della Cumpagnia. Lavorino, a qualunque titolo, per gli scopi associativi. Dimostrino interesse per la storia, le tradizioni ed al parlare di Ventimiglia. Vivano nella Zona Intemelia e si interessino della vita della Cumpagnia e delle sue attività.

       I Soci si impegnano a versare ogni anno la quota associativa, ritirando la tessera che sarà presentata loro da un Socio incaricato. I Soci hanno diritto di voto nel Parlamento ordinario, anche in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Dovranno prestare la propria attività sociale, come a quella delle sezioni, a titolo assolutamente gratuito.

Iniziative   

      Ciclicamente nell’anno, la Cumpagnia propone alla cittadinanza proprie  iniziative,

 presenziando, sovente, a qualche altra proposta cittadina col proprio Gonfalone.

Compiti istituzionali

     Oltre alle tradizioni locali, la Cumpagnia  deve preservare viva la lingua, specifica, parlata sul territorio di Ventimiglia, disporne ed aggiornarne la codificazione; cercando, in ogni modo di mantenerne e di diffonderne l’uso.