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           Nel luglio 2018, il Comune di Ventimiglia ha inteso dotarsi di un marchio col quale ha inteso promuovere il territorio, i prodotti d’eccellenza e il recupero delle aree agricole. Un marchio europeo e collettivo, legato ad un regolamento, che il Consiglio Comunale aveva nel frattempo approvato.

    Qualche lungaggine burocratica e poi il cambio di Amministrazione hanno rallentato la messa in opera di questo interessante proposito: un progetto super-partes che potrebbe approssimare molti giovani alla agricoltura, con effetti positivi per economia e territorio.

 

      Il marchio, che verrà ritirato gratuitamente nel Comune di Ventimiglia, potrà essere applicato a tutti i prodotti coltivati nell’area della Zona Intemelia, a partire dal territorio storicamente vertente sulla città di confine, quindi sulla costa tra Arziglia e Grimaldi e nell’entroterra fino al crinale montano che va dal Toraggio a Testa d’Alpe.

       Tra i coltivatori di questa ampia zona è da tempo che viene sentita l’esigenza di connotare un prodotto, attraverso un marchio che lo rendesse immediatamente riconoscibile. Per aderire sarà necessario seguire un protocollo concordato, che non scopiazzi il certificato bio, ma proponga terreni monitorati e l’impegno ad aumentare la sostanza organica umida per rigenerarli. Sarebbe auspicabile la ripresa d'attività su terreni agricoli non più coltivati da molto tempo.

     Il contrassegno, graficamente elaborato dall’architetto Andrea Mertina, si avvale del logo ricavato dal monumento alla “Mela Reintegrata” che Michelangelo Pistoletto ha posizionato, per l’apertura di EXPO nel 2015, prospicente alla Stazione Centrale di Milano, quale simbolo del passaggio evolutivo che coinvolge l’intera società umana. Dopo il “Terzo Paradiso”, ch’egli ha realizzato sul piazzale di Ponte San Ludovico, Pistoletto ha nuovamente concesso alla nostra città l’uso grafico di quel suo ormai famoso monumento milanese.

 

 La "Mela Reintegrata" di Michelangelo Pistoletto