Ancöi l'è
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    Fin dall’anno 2006, l’amministrazione della Regione Liguria, l’Amministrazione Provinciale di Imperia, il Comune di Ventimiglia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, propagandarono il totale ripristino della Via Iulia Augusta, dagli Scavi Romani di Nervia fino alla Frontiera di Ponte San Ludovico, da dove gli equivalenti Enti Regionali francesi erano intenzionati a riprendere il tragitto, fino a La Turbie.

    Nella realizzazione del progetto ALCOTRA di riabilitazione turistica, i medesimi Enti hanno coinvolto la Sezione Intemelia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri in un progetto potenziale, inteso con la Région PACA, il Conseil General des Alpes-Maritimes, la Communité de la Riviera Française e l’Ente Monument Historuque d’Oltralpe, per rendere visibile l’intera Via Iulia Augusta, dal Ponente Ligure al Nizzardo, con precise tappe di percorrenza pedonale, con segnaletica e punti informativi funzionali.

    Questo progetto, con qualche piccola crepa, sta proseguendo ostinato, anche per la buona volontà profusa dagli addetti, tanto che in pieno 2009, per la terza volta; gli Enti italo-francesi invitano alla percorrenza guidata del tratto interfrontaliero.

 

 

    A riguardo dei progetti inerenti la ricostituzione ambientale del tracciato da Porta Nizza, sul Funtanin di Ventimiglia Alta, fino alla Villa del Vescovo, presso l’Aurelia non lontano dalla curva del Butassu, in quel di Latte, era previsto il rifacimento di alcune tratte franate, ma soprattutto la riapertura di appezzamenti, abusivamente privatizzati.

     Per questo progetto, già tracciato fin dall’anno 2000, era disponibile un finanziamento Europeo, attivato dall'Ente Regione Liguria con l'apporto dei Comuni interessati e sotto la guida delle Soprintendenze regionali. Al termine di quei lavori, sarebbe diventato percorribile il lungo tratto, da Ventimiglia Alta ad oltre i Giadini Hanbury, a La Mortola.

    Il primo lotto di lavori, assunto dal Comune di Ventimiglia, ha effettivamente aperto al passeggio il percorso tra Porta Nizza, al Funtanin, fino a Porta Canarda, sulla strada per Ville-Calandri. Inaugurato sabato 29 marzo 2008, attendeva in immediato il proseguimento dei lavori per il percorso Porta Canarda - Villa del Vescovo, ma così non è stato.

    I costi eccessivi maturati con i lavori del primo tratto, suscitati dalle visioni di funzionari fuori esercizio, ma pare anche per l’insoddisfazione dei delegati Regionali sulla riuscita dei lavori; hanno ottenuto di chiudere la borsa sul finanziamento del secondo lotto di lavori, sul percorso che nel frattempo era già stato reso totalmente usufruibile, da interventi di Enti ed Associazioni non partecipanti al progetto. La tentazione di applicare un cartello indicatore sul debutto di quel percorso, ormai quasi ristrutturato, rischia di porre in grosse difficoltà qualche gitante impreparato; ma il cartello è stato applicato, mentre i lavori sono stati rinviati, forse sine die.

    Quante promesse andate in fumo. La politica degli annunci eclatanti, da non rispettare (intanto ottengono ugualmente effetti positivi), sta impossessandosi anche della Zona Intemelia, che ne era immunizzata a causa del tradizionale carattere dei residenti.

    Non è che la parte francese del progetto giri ad alto ritmo, giacché gli viene a mancare l’apporto transfrontaliero di relazione e di visite, proprio perché qui da noi, nel Ponente Ligure, il supporto mercantile all’escursionismo culturale è sempre stato in mano a soggetti intriganti e poco ispirati, che badano ad ingurgitare i fondi ricevuti fino all’esaurimento e null’altro. Le Associazioni e le Società cercano di sopperire alla meglio, con sforzi eccessivi che non producono effetti, dato che la politica ligure ponentina del settore non si dimostra interessata.

     Oltralpe, l’escursionismo culturale popolare è un vero e proprio settore economico, coi suoi addetti ed i dovuti effetti politici. I finanziamenti governativi o regionali sono costanti e mirati, sicché gli Enti locali possono creare strutture e organizzare eventi di richiamo; ma soprattutto possono pianificare il sostegno verso il personale impiegato, che è certamente motivato.

     Soltanto la lettura dell’elenco delle nove tappe della Via, vi avrà suggerito di come le quattro tappe francesi siano inseriti in siti ben custoditi e soprattutto: aperti e visitati, con guide disponibili, con supporti e souvenir a prezzi modesti.

    La prima tappa italiana di confine, ai Balzi Rossi, segue un pochino i dettami suddetti, ma quanto ci costa. Il sito è gestito direttamente dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici, che impiega “molto“ personale, reduce però da stressanti trasferte, non ancora rinvenute dal Ministro Brunetta. La motivazione di alcuni di questi inservienti non è molto brillante. (occorre solo “fa’ passà a nuttata”).

    L’ottava tappa, a Ventimiglia Alta, trova una chiesa di San Michele quasi sempre chiusa, anche se inserita in un ambiente suggestivo. La nona, sono i pur interessanti scavi della Città Nervina, aperti soltanto sabato e domenica e non sempre.

    Il discorso deve continuare dopo aver letto l’enfatica presentazione della “CARTA VIA IULIA: un accesso privilegiato ai nove siti”, la quale per la parte italiana non ha mai funzionato; tanto che, dopo qualche tempo, anche il sito transalpino de La Turbie ha pensato bene di annullarne gli effetti, forse perché si sentiva preso in giro: “çes italiens”. .... Che belle figure

 

            Attacco a Boccanegra                                      Pontino Orengo                                     Pontino cantiere

           Passaggio cantiere                                       Attacco Conca d'Africa                               Portale monumentale

        Osteria "da Bataglia"                                     Portale minore                                            Pontino del portale

            Passaggio scalinata                                                    Scalinata Conca d'Africa                         Cedimento

   Scalini verso l'Aurelia                                         Mausoleo Lumone                                        Piazzola Punta Mortola

        Incolto chiosco                                          Galleria artificiale                                            Galleria Darsenun

    Il Progetto INTERREG III ALCOTRA ha rigenerato il tratto "Caramagnò-Porta Canarda", promettendo di metter mano al ripristino del tratto "Ricetto Templare-Villa del Vescovo", che è mancato totalmente nei primi duecentocinquanta metri, franati in più punti, fino all'autunno del 2014; mentre era abbastanza percorribile nel chilometro e mezzo conclusivo, quello ripristinato dal WWF, anni or sono. Ora tutto questo tratto, altamente panoramico, su Conca d'Africa, ha trovato una sistemazione definitiva, che prima o poi dovrà concludersi, fornendo un adeguato percorso escursionistico.

 

INTERREG III ALCOTRA 2007-2013

“VIA IULIA AUGUSTA II”

    Con la delibera di Consiglio Comunale n. 82 del 23/10/08 è stata approvata la Convenzione per la cooperazione transfrontaliera tra la città di Ventimiglia ed i Comuni di Diano Marina, Menton, Roquebrune Cap Martin, Beausoleil, La Turbie e la Carf (Communautè d’Agglomeration de la Riviera Francaise) per la realizzazione del progetto “Via Iulia Augusta II” ed è stata approvata la scheda finanziaria e descrittiva e la relazione tecnica sul progetto;

    Questo nuovo progetto mira a garantire: corsi di formazione per il personale già inserito negli Uffici del Turismo dei Comuni partecipanti e del nuovo personale che sarà reclutato proprio grazie al progetto;  -  assunzione di nuove risorse umane; - ristampa di materiale promozionale già realizzato con il 1° progetto (pannelli illustrativi per i siti archeologici, depliant, annunci pubblicitari…);- realizzazione di nuovi materiali didattici e divulgativi (testi per le scuole, testo sulle ultime scoperte archeologiche legate alla Via, pannelli direzionali…);- realizzazione di una sala multimediale al Museo Archeologico G. Rossi; la stipula di una convenzione di cooperazione tra le associazioni di categoria presenti sul territorio al fine di creare i presupposti per realizzare pacchetti turistici da sottoporre ai tour operatori specializzati al fine di incrementare i flussi turistici verso il territorio transfrontaliero.

 

    Il punti informativi, posti all'Annunziata ed a Ponte San Ludovico, hanno funzionato per poco più di un anno; poi, la Cooperativa che era stata incaricata brevi manu, ha lasciato a casa i dipendenti.

    La Sezione Intemelia I.I.S.L. si è fatta carico di salvaguardare i materiali di supporto informatico ed informativo, ed ora sta cercando di ripristinare i punti informativi, con convenzioni meno aleatorie.

 

PERCORSO GARAVANO - LUMONE - MONT DE MULES - LA TURBIA

    Lasciato il territorio italiano a Ponte San Ludovico, le vestigia riferite al tracciato della Via Iulia Augusta si ripresentano nella regione delle Cuse, nel contesto di Garavano, alle spalle della linea ferroviaria sottostante l'ottagono del Ristorante Mirazur, con un tratto di 430 metri, che supera Avenue Briand, accanto al passaggio a livello, in direzione di Saint Julien, in altura, al disopra del tunnel Molinari.

    Da Saint Julien, attraverso un elegante portico ad arco, la V.I.A. diventa la Rue Longue, che digrada attraverso la Vecchia Mentone, superando la basilica di San Michele, fino alla piazzetta del Quai Bonaparte, per poi inoltrarsi irriconoscibile nell'attuale percorso pedonale, in direzione di Carnoles.

    Alla base di Cap Martin, ricompare, segnalata dalle vestigia del Mausoleo di Lumone, per poi riperdersi, salendo verso il territorio di Roccabruna, dove le vestigia della V.I.A. ricompaiono sulle alture soprastanti il rione di Saint Roman, verso il Mont des Mules, o le Cave di Pietra, luoghi che hanno certamente contenuto l'antico tracciato romano, verso il luogo esoterico dove il Senato ha eretto il Trofeo d'Augusto.

 

RIPRISTINI  DELLA

VIA  IULIA  AUGUSTA

INDICAZIONI SULLE DOVEROSE VARIANTI IN CONFORMITà

    Per dare continuità ad un percorso pedonale di grande rilevanza panoramica, quale diverrebbe l'intero tratto ventimigliese della VIA IULIA AUGUSTA, è innanzitutto necessario riprendere il cantiere del ripristino che si è concluso nel marzo dell'anno 2008.

    Il tratto interessato gode già di un progetto approvato, sarebbe dunque assai semplice ripristinare il tratto tra "Porta Canarda" e "Boccanegra"; ripristino che metterebbe in completa agibilità l'intero percorso iniziale: da Porta Nizza a Caramagnò, a Porta Canarda, a Boccanegra, in Conca d'Africa, fino alla Villa del Vescovo, da dove il percorso cala su "Via delle Rose", per il tratto ufficiale lungo la Piana di Latte.

    Giunta in faccia al portone di Villa Honesto Otio, che costringe l'attuale tracciato ad una deviazione verso monte, per raggiungere il marciapiede della statale per San Ludovico; la Via Iulia Augusta si avvia verso Capo Mortola, sul calpestio di un marciapiede abbastanza accettabile e sicuro, che supera, senza grossi problemi, alcune forre altrimenti invalicabili, in mancanza di pesanti interventi economici.

    Il primo tratto su marciapiede è superabile, abbastanza facilmente, seguendo il culmine del muraglione che delimita la sede ferroviaria a Nord, dove può esser aperta una comoda pista, fino alla profonda forra presso Punta Begnamin, da dove il marciapiedi è a tiro.

    Dal marciapiede, per raggiungere l'esordio del tracciato della Iulia che attraversa i Giardini Hanbury e la pineta di Capo Mortola, è necessario superare un breve tratto semincolto, che dalla piazzola all'imbocco della galleria stradale conduce all'ultimo tratto della Discesa del Marinaio, dalla quale si può adire a quel esordio.

    All'altro capo della galleria stradale di Punta Mortola, la Iulia raggiunge comodamente il marciapiede, seguendo il quale si giunge sul tratto antistante la cabina dell'ANAS, seguente l'ingresso monumentale della Locanda-Ristorante.

    L'incolto boschivo che affianca la strada fino all'imbocco del primo tratto di galleria artificiale, potrebbe diventare un comodo sentiero in salita, per raggiungere l'incolto che sovrasta tutti e due i tronconi artificiali della medesima galleria di protezione stradale.

    Il camminamento realizzabile sull'incolto sovrastante i due tronconi di galleria, sarebbe di alto valore paesistico e troverebbe pregio con la realizzazione di giardini attrezzati. I pochi metri di vuoto tra i due tronconi, sarebbero facilmente superabili da una passerella autonoma.

    Calando nuovamente sul marciapiede, all'imbocco Ovest della galleria artificiale, si può raggiungere in protezione la scaletta che immette nel tracciato già esistente fino ai Balzi Rossi, col superamento della ferrovia sul ponte di raccordo col tracciato che porta alla Riana d'ê Imbriaghe.

 

 

IVLIA AVGVSTA POINT

    Attaccato al giornalaio di Ponte San Ludovico, in Piazzale De Gasperi, si trova il Punto informativo della VIA IULIA AUGUSTA, aperto al pubblico due giorni la settimana, per dare continuità al progetto transfrontaliero ALCOTRA.

    Attorno al “point”, le siepi delle aiuole avrebbero bisogno di una sfoltita, per rendere più visibile quell'ufficio, quel pregiato locale che in altri tempi e col marchio ENIT ha saputo dischiudere la strepitosa carriera di Eugenio Magnani, il “Segundin 2009”.

    I numerosi “turisti” in transito, che riescono a scoprirlo, una volta esaurita la formalità sul tracciato dell’antica strada romana, chiedono informazioni turistiche su tutto il territorio nazionale; quindi quel “point” andrebbe ampliato e potenziato, almeno con finanziamenti provinciali e regionali.

    È vero che la dogana è svanita, com'è diventata inopportuna la presenza del cambiavalute, ma passata la frontiera, oltre che entrare in Ventimiglia, ... dove la bellezza non ha confini ! ... si entra anche in Provincia di Imperia, in Liguria ed in Italia; e lo IAT (informazioni turistiche) più vicino è sito a sette kilometri, sempre che si riesca a trovarlo.

    Lo sciopero dei trasporti di venerdì 25 giugno, ha fatto trovare aperto quel “point Iulia”, con la presenza della simpatica e paziente Valeria Tornatore, che è stata soverchiata da nugoli di viaggiatori, rimasti appiedati a Mentone, che cercavano di raggiungere al più presto il territorio italiano, dove aspiravano di trovare informazioni su indirizzi e recapiti da “PAGINE BIANCHE”, introvabili in Francia; così com'è stato.

 

    Una rondine non fa’ ....... , ma dimostra una volta di più che quel “point” andrebbe ampliato da Provincia, Regione e Ministro Brambilla; ... facciamo voti !!!!