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PORTO TURISTICO

 

Cala  del  Forte

     Pare proprio che Ventimiglia, questa volta, voglia il suo porto turistico. L’Amministrazione comunale sta facendo il possibile per accelerare il processo di realizzazione; la mano passa ai realizzatori, se vorranno portare a termine l’opera.

 

 

PRIMA  PIETRA  DEL  PORTO

    La posa della prima pietra per la futura costruzione d’un porto è quasi una novità assoluta; di solito, un porto si comincia a costruire e si va avanti. Questa prima pietra, costata una cifra alla “Parodi-Cozzi”, potrebbe servire per tenere impegnato il cantiere ventimigliese, senza andare avanti nel lavoro; tanto più, dopo la mareggiata di Capodanno 2010, che ha suggerito un rialzamento delle dighe foranée rivierasche di almeno un metro e mezzo.          La posizione di frontiera del porto ventimigliese, quella tanto decantata dal Sindaco Scullino, potrebbe essere la causa di ricercati ritardi nell’edificazione, a motivo dei probabili ripensamenti da parte della risicata clientela nell’acquisto di posti barca, nei porti della medesima ditta, ma siti ad un’ora, a due ore e più dai favolosi attracchi della Costa Azzurra; quelli che il porto di Ventimiglia pone ad un tiro di schioppo.

         Può essere che, fino a quando non siano stati aggiudicati tutti i posti barca dell’ampliamento di Bordighera e quelli del maxiporto, ritardato, di Imperia, in presenza del clima imposto dalla variabile Ospedaletti, il porto di Ventimiglia rappresenterebbe un’alternativa troppo appetibile per i gonzi proprietari di “barchètte”.


       È anche certo di come la “Parodi-Cozzi” non abbia nessuna intenzione di rimanere con posti invenduti a Bordighera e Imperia; semmai, dopo averli venduti è pronta a barattarli con un posto a Ventimiglia, previa perdita di quote-parcheggio da parte del traslocatore imprevidente.

Di fatto, il porto di Ventimiglia è sito in Costa Azzurra, mentre da Bordighera in poi, ad una barca lenta necessita almeno un’ora in più, nel percorso verso le raffinate cale di Provenza, mentre verso il lato Est, le coste liguri non offrono nessun approdo di “classe”, almeno fino a Portofino. Speriamo non sia così !

                                               L.M.

LA VOCE INTEMELIA  Anno LXV  n. 1  - gennaio 2010

 

 

    Lunedì 11 ottobre, finché i lavori nel porto di Oneglia languono, tra le scartoffie degli avvocati, il porto di Ventimiglia corre spedito. Sono stati superati i cinquecento metri di diga foranea e la draga sta liberando i fondali; il molo inutilizzato è stato intaccato, la punta di Portu Pegögliu è stata smussata. Speriamo bene !  I lavori su “a Càrma d’i Pascénsa”, a Nervia, sono temporaneamente statici.

 

    Novembre 2010, Oneglia sempre fermo, Cala del Forte in spiccata attività. La recente traversia di scirocco ha demolito la diga foranea. Meglio ora che ad opera finita.

    Fine 2012, i lavori languono desolatamente.

   

2012 … E IL PORTO ?

    In concomitanza con le rinvigorite vicissitudini del Porto di Oneglia, non scordando l’intoppo giacente a Ospedaletti e magari le medesime problematicità locali, i denigratori del progetto ventimigliese tornano a mostrare il capino, … con voce esile, come esili sono gli argomenti esposti in merito.

    Patentandosi a grandi lupi di mare, riprendono la solfa sull’imboccatura a Ponente; dandola per pericolosa e indicandola come unica, nel panorama di tutti i porti liguri.

    Sulla pericolosità di approccio alla Cala del Forte, nel corso di potenti libecciate, abbiamo potuto riscontrare de visu la situazione nel corso della “veramente potente libecciata autunnale”, che non avrebbe creato situazioni d’allarme sull’imboccatura. … Ma quanto deve essere potente questa libecciata per dare scompiglio ?

    Sull’imboccatura volta a EST, presente in proprio tutti gli altri porti liguri, fino a Genova, proviamo a verificare su Google Earth e mettiamo un punto fermo, una buona volta.

Con apertura a Levante troviamo: Bordighera, Ospedaletti, Aregai, Porto Maurizio, San Bartolomeo al Mare, Andora, Loano e Savona.

    Con imbocco a Ponente, come “Cala del Forte”, contiamo: Riva Ligure, Oneglia, Diano Marina, Pra e Sestri Ponente

A San Lorenzo al Mare, Alassio, Finale, Vado Ligure, Varazze, Arenzano l’approccio è rivolto verso NORD,

    Sanremo Vecchio e Sanremo Portosole godono di un unico approccio centrale e persino la Grande Genova ha sempre goduto di un ampia apertura a SUD.

    Oltre confine, Mentone, Monaco, Nizza, Antibes sono rivolti a Levante; mentre verso Ponente imboccano: Cap d’Ail, Saint Laurent du Var, Villeneuve Loubet e Antibes Saramartel. Rivolta a NORD è l’apertura di Cap Ferrat e a Nord-Nord Est quella di Villafranche; mentre centrale è quella di Beaulieu e di Cannes.

    Possiamo constatare come ogni progettista bada a sfruttare la locale situazione di costa secondo opportunità strategiche, che non possono e non devono essere manipolate in una stolta generalità, anche se a farlo sono lupi di mare.

L.M.

 

 

Estate 2013, i lavori sono ripresi con una certa lenta continuità, che fa intravedere una conclusione.

Estate 2016, i lavori sono completamente fermi.

Il 12 dicembre è stata presentata la cessione del 100% delle quote della società ‘Cala del Forte’, titolare della concessione del Porto Turistico di Ventimiglia, alla Societé Monégasque Internationale Portuaire (SMIP), che fa capo ai Porti di Monaco e al Governo del Principato.

Il 27 giugno 2017, a mezzogiorno, Alberto di Monaco è giunto in visita al Porto degli Scoglietti. Arrivato a bordo di una pilotina della Guardia Costiera monegasca, ha fatto un sopralluogo al porto Cala del Forte dove, da qualche tempo ormai, sono ripartiti i lavori. Ad accoglierlo il Sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, il Vice Sindaco Silvia Sciandra e il Presidente del Consiglio comunale Domenico De Leo.