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 Fondali di Punta Mortola

AREA  MARINA  PROTETTA

    La Regione Liguria ha finalmente deciso di tutelare un patrimonio ambientale di rara bellezza. Ha finalmente deciso di ampliare verso il mare l’Area Protetta Regionale Giardini Botanici Hanbury, mettendo in funzione l’Area Marina Protetta di Capo Mortola, istituita nove anni or sono. Oggi, in sostanza, ai Giardini Hanbury, si affiancherà il Parco marino della Mortola, un tratto di costa ricco di Posidonia oceanica, secche coralligene e pesci rari.

    L’area protetta era stata istituita da una Legge regionale, nell’anno 2000; ma solo adesso si entra nella fase esecutiva. A seguire in disegno regionale, per stimolarne la realizzazione, è nata l’associazione Parco Marino Mortola, ispirata dall’ambasciatore Boris Biancheri, che ha coinvolto: biologi marini, subacquei ed amministratori locali.. «Senza i Giardini Hanbury, i più belli del Mediterraneo, questo tratto di costa non sarebbe quello che è. Bisogna integrarli con l’area marina per accrescere il valore di questo territorio», prospetta Biancheri : «ma il mare è di tutti e la popolazione deve essere coinvolta».

    L’idea è quella di creare una sinergia tra il parco botanico e l’area protetta marina, seguendo il modello delle Cinque Terre. Da un lato la salvaguardia di tesori naturali, dall’altro lo sviluppo sostenibile del turismo. Non sarà, infatti, un parco chiuso. Le norme di tutela, che non conterranno pesanti limitazioni, sono allo studio della Regione; la quale sta definendo anche il perimetro dello specchio d’acqua interessato.

    «Sarebbe sbagliato imbalsamare il territorio: va bene tutelarlo, ma bisogna permetterne la fruibilità tenendo conto delle caratteristiche dei luoghi», spiega l’Assessore Regionale all’Ambiente, Franco Zunino. Intanto, Mauro Giorgio Mariotti, presidente dell’Ente universitario che amministra i Giardini Hanbury ed assumerà il controllo dell’Area Marina, dice : «Servono norme chiare e semplici, per non complicare la gestione del parco».

    Nella navigazione delle imbarcazioni più grandi, in alcuni punti sarà vietato gettare l’ancora. La biologa Ursula Salghetti Piacenza dice: «Per non danneggiare la prateria di Posidonia, fondamentale per l’ecosistema marino, verranno piazzate boe d’ormeggio, utilizzabili con un ticket». Si regolamenterà così il disordinato assembramento di yacht, nella baia della Mortola, dei quali oggi, molti si spingono fino a pochi metri dalla riva ignorando i divieti. L’area protetta si estenderà dai Balzi Rossi alla spiaggia di Latte, delimitando il confine sulla quota batimetrica dei cinquanta metri, la quale, in questo tratto, si definisce a circa un miglio dalla costa.

    Si salvaguarderà così la prateria sottomarina di Posidonia oceanica, che è pianta acquatica, endemica del Mar Mediterraneo. Ha caratteristiche simili alle piante terrestri, ha radici, un fusto rizomatoso e foglie nastriformi lunghe fino ad un metro e unite in ciuffi di 6-7. La Posidonia forma praterie sottomarine che hanno una notevole importanza ecologica, costituendo la comunità climax del mar Mediterraneo ed esercitando una notevole azione nella protezione della linea di costa dall’erosione. Al suo interno vivono molti organismi animali e vegetali che, nella prateria trovano nutrimento e protezione.

 

Area protetta regionale Giardini Botanici Hanbury

Principali caratteristiche naturalistiche ambientali e territoriali dell’area protetta

    La passione naturalistica di una famiglia inglese ha creato, nel 1867, vicino a Ventimiglia, un giardino botanico per l’acclimatazione di piante provenienti dalle più diverse zone del mondo, sfruttando la felice posizione della zona e la particolare dolcezza del clima: i Giardini Botanici Hanbury.

    Grazie alla collaborazione di botanici, agronomi e paesaggisti in massima parte stranieri, fu creato un grandioso insieme che non trova eguali in Europa sia dal punto di vista botanico, con le 5800 specie di piante ornamentali, officinali e da frutto, che da quello paesaggistico, grazie alla felice armonia compositiva tra edifici, elementi ornamentali e terrazzamenti coltivati.

    Capo Mortola, su cui è situato il giardino botanico, è caratterizzato da un ambiente marino tra i più interessanti della Liguria Occidentale, con una estesa Prateria di Posidonia oceanica, ancora in discrete condizioni di conservazione inclusa tra gli habitat prioritari dell’Unione Europea.

    La legge istitutiva stabilisce le modalità per la tutela del tratto di mare prospiciente l’area protetta.

Sito ufficiale della Regione Liguria - Aree protette regionali

 


    A metà dicembre 2009, la lobby degli yachtsman ha ottenuto un regalo da alcuni emendamenti del Consiglio Comunale di Ventimiglia, che ha così stravolto la votazione a favore del Parco di pochi mesi prima.

    Il Consigliere Mauro Merlenghi, che del Parco ha fatto una sua personale battaglia così si rivolge al consesso:

    "Per l'Area Protetta alla Mortola, si ritorni a ragionare sui fatti e sulle conseguenze - I fatti sono gli emendamenti votati in Consiglio Comunale di Ventimiglia e le conseguenze è la nullità del progetto perché dietro tante belle parole di plauso per l'istituzione di tale area poi si è lavorato per fare fallire questo progetto.

    Sperando che sia terminato l'effetto dell'euforia di aver affossato l'area di tutela marina di Capo Mortola, e che si ritorni a ragionare sui fatti e sulle conseguenze. I fatti sono gli emendamenti votati in Consiglio Comunale di Ventimiglia e le conseguenze è la nullità del progetto perché dietro tante belle parole di plauso per l'istituzione di tale area poi si è lavorato per fare fallire questo progetto.

    Faccio un piccolo inciso per far comprendere meglio ciò che è avvenuto e come si utilizza un emendamento all'apparenza marginale per fare fallire una legge o una regolamentazione proposta, un emendamento dovrebbe servire a migliorare o a mitigare alcuni aspetti ma non stravolgerne il senso o l'applicabilità, sufficiente inserire un elemento che vada in contrasto con leggi sovra ordinate (Regione o Stato) per bloccare o ritardare il provvedimento.

    Proprio utilizzando questo metodo si è fatta passare una modifica del regolamento dell'area di tutele marina che va in totale contrasto con una direttiva regionale e l'elemento che ha scardinato il progetto è il seguente:  modificare l'articolo 3 comma 7 introducendo 10 metri in luogo di 5 metri, per la lunghezza fuori tutto delle unità navali cui è consentito il libero ancoraggio".Questo va in totale contrasto con una delibera la n. 1507 del 6 novembre 2009 approvata dalla Regione Liguria ed essa prevede delle misure di salvaguardia per gli habitat inclusi nell'allegato I della Direttiva europea 43/92, che guarda caso comprende anche il Sic di Capo Mortola..

    La delibera si è resa necessaria anche per evitare procedure di infrazione da parte della UE e la misura n. 6 intitolata "Misure di salvaguardia dell'habitat 1120 "Praterie di Posidonia" recita:

    Nelle aree interne ai SIC, ove è presente l'habitat 1120 "Praterie di Posidonie", come da cartografia allegata, è vietato, previa adeguata segnalazione nautica, l'ancoraggio delle imbarcazioni avente lunghezza uguale o maggiore a 5 metri".

    Non ritengo di dover aggiungere altro quanto esposto è chiarificatore per quanto avvenuto, avrei preferito maggior coerenza bocciando il progetto, invece di ricorrere a degli artifizi per farlo naufragare e poi affermare " il parco lo vogliamo".