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STRADA TRAVERSA

 

    Aperta il 5 luglio del 1857, la Strada Traversa ha permesso la circolazione carrozzabile a doppio senso, sostituendo il dedalo di viuzze e vicoli che consentivano il raggiungimento della Piazza Cattedrale, in una Ventimiglia serrata tra le Porte murarie medievali.

     Giungendo dal ponte sulla Roia, attraverso la Porta del Ponte allora opportunamente allargata, la strada si presenta inerpicandosi sino all’ampia curva che supera il Cavu per dipanarsi poi, con una accettabile inclinazione fino alla Ridotta dell’Annunziata, dove raggiunge la già carrabile Strada di Cornice che prosegue verso Ponte San Luigi.

1853   In ottobre, era deliberata la costruzione della Strada Traversa, dal Borgo alla Ridotta dell’Annunziata.

           L’appalterà la ditta Carlo Notari.

1857   Il 21 gennaio, alle 11, il conte di Cavour, accompagnato dal commendator Rattazzi, visitava i lavori per la Strada Traversa.

           Il 5 luglio, solenne apertura della Strada Traversa, per parte del comm. Boschi, Intendente generale di Nizza.

1859   Il 5 dicembre, si dava inizio ai lavori per il passeggio della Colla, appendice alla strada Traversa, con l’apertura di Porta Nuova.

      Un ignoto vedutista inglese segnava con la data di quell’anno l’accurato disegno che ritrae le vicinanze dell’attuale Porta Nizza, sormontate dal campanile di San Francesco, prima delle sottomurazioni, che reggeranno il Regio Ginnasio.

1882   L’Amministrazione Comunale deliberava alla ditta Orazio Chianca, l’opera della sottomurazione del Cavu, per adattarla a belvedere sul Sestiere Marina, ma anche per proteggere la Strada Traversa dal terreno franoso del sito.

1884   La carrozzabile della Roia, che poteva essere percorsa nella sua totalità, poteva anche avvalersi dell’uso parziale della galleria di valico.

      Per le benemerenze acquisite nell’attivare la realizzazione della strada in Val Roia, il Comune di Ventimiglia intitolò la Strada Traversa all’onorevole Biancheri e fece coniare una medaglia d’oro con lo stemma della città, attorniato dalla leggenda:”A Giuseppe Biancheri  - propugnatore - nel Parlamento nazionale  - della strada della Roia”. Il Comune di Breglio gli dedicò una piazza, mentre quelli di Piena e di Airole ricordarono quelle benemerenze con due lapidi marmoree.

 

 

Nel 1863, Luigi Ricca, da Civezza, descrive la Strada Traversa

      Un nuovo ponte in pietra, innalzato con tutte le norme della scienza e con tutti gli argomenti dell’arte, il quale ormai è alla fine, congiunge il sobborgo colla città. Questo nuovo tronco entra nella città e ne esce verso il mare, ove va ad unirsi all’attuale strada detta la cornice, attigua alla Ridotta dell’Annunziata, con una pendenza del cinque per cento circa.

     Il perforamento però del gran muro di cinta non porta alcun danno alla difesa della piazza. Sicché ora è finalmente tolto un tratto di strade assai incomodo e faticoso colla costituzione d’un altro assai più facile e sicuro.

      Dal lato orientale del fiume cioè dal grande e nuovo albergo è già delineata altra strada rotabile, che fra non molto si collegherà colla corriera di Breglio per il Piemonte, e fra breve si darà opera ad altro nuovo ponte in ghisa per la strada ferrata, e l’acqua è paziente.

 

 Dal Borgo la Strada Traversa sale verso il Cavu

 

VIAGGIO DI LUIGI RICCA NEL 1865